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Talk / Incontro

Contemporary Artisanal Gelato: la rivoluzione possibile

Il manifesto del gelato artigianale contemporaneo

domenica 15 novembre · 15:30–16:15

Officina Culturale - Piazza Verdi

Che cosa significa oggi fare gelato artigianale contemporaneo? Un confronto sul manifesto di Sherbeth e sui valori che orientano il mestiere, dalla scelta degli ingredienti alla responsabilità verso chi assaggia.

Chi c’è

Con

Davide Alamia

Davide Paolo Alamia è ideatore e direttore di Sherbeth, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale. Dal 2007 promuove il gelato come espressione di cultura, identità e sapere artigiano, mettendo in dialogo maestri gelatieri provenienti da tutto il mondo. Attraverso il Festival sostiene l’incontro tra cultura, ricerca e innovazione, valorizzando la Sicilia come luogo di scambio e confronto internazionale e come destinazione turistica.

Con

Pina Sozio

Giornalista professionista ed editor, classe 1981. Nata e cresciuta in Irpinia, fin da giovanissima ha messo radici a Roma per dedicarsi alla passione per l’informazione e per l’audiovisivo. Dopo una prima vita lavorativa in redazioni ambientali e di cronaca politica, dal 2009 fa parte della squadra di Gambero Rosso. È curatrice della guida Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027 e di altre pubblicazioni della casa editrice; insegna critica gastronomica nei corsi post universitari di Gambero Rosso Academy.

Con

Amanda Dupas De Matos

Ricercatrice senior, Massey University (Nuova Zelanda) — analisi sensoriale e consumer science, sommelier

La Dott.ssa Amanda Dupas è una ricercatrice senior presso la Massey University, Nuova Zelanda, nel campo dell’analisi sensoriale e dei consumatori (nonché Sommelier), con 10 anni di esperienza nella ricerca consumer-centric su un’ampia gamma di categorie di prodotti. Il suo lavoro si concentra sulla comprensione delle differenze culturali, delle scelte e preferenze dei consumatori, nonché delle loro risposte emotive nei confronti di alimenti e bevande. Oltre all’attività di ricerca, Amanda collabora strettamente con diverse aziende, principalmente nel settore alimentare e delle bevande, per comprendere le loro sfide e fornire approfondimenti avanzati in ambito sensoriale supportando decisioni aziendali più informate. Appassionata di vino, verjuice e di ogni tipo di cibo — incluso il gelato — Amanda ha vissuto in Italia per quasi cinque anni, periodo durante il quale ha svolto un dottorato di ricerca presso l’Università di Padova, a Conegliano, e ha conseguito la certificazione di Sommelier con la FISAR di Treviso. È fortemente impegnata a promuovere il progresso e a favorire l’innovazione nella ricerca, nell’industria e nel settore educativo.

Con

Luca Gamba

Drop gelato

Luca Gamba è fondatore e maestro gelatiere di Drop Gelato, realtà artigianale nata nel 2022 a Brescia. Dopo anni di lavoro come geometra, decide di dare una svolta alla propria vita professionale seguendo la passione per la gelateria. Per costruire basi solide si forma presso Cast Alimenti, una delle scuole italiane di riferimento, approfondendo conoscenza delle materie prime, bilanciamento e tecniche di produzione. Fin dall’inizio la filosofia di Drop Gelato si fonda sulla selezione accurata degli ingredienti, sulla produzione quotidiana e sul rispetto della stagionalità, con l’obiettivo di offrire un prodotto genuino, equilibrato e riconoscibile. La continua sperimentazione di gusti e abbinamenti – dal gelato al fieno al macis – unita al rispetto della tradizione artigianale, è l’elemento distintivo dell’attività. La gelateria propone anche “aperitivi gelato”, eventi dedicati ai gelati gastronomici e a sorprendenti dialoghi tra dolce e salato, consolidando un’identità contemporanea e curiosa. La crescita del progetto porta nel 2026 all’apertura del secondo punto vendita, confermando il successo di un modello basato su qualità, sostenibilità e attenzione al territorio, in cui ricerca e passione guidano ogni scelta.

Modera

Martina Liverani

Martina Liverani è giornalista, scrittrice e curatrice indipendente di progetti editoriali e culturali nel mondo del cibo. Da oltre vent’anni racconta la gastronomia con uno sguardo che intreccia identità, territori, memoria, convivialità e cultura materiale. Ha collaborato con testate italiane e internazionali come Vogue Italia, Monocle, Living – Corriere della Sera, Vanity Fair, Huffington Post, Identità Golose, Gambero Rosso, La Cucina Italiana, Sale & Pepe e la Repubblica; ha partecipato a Women for Expo come autrice e consulente editoriale, dal 2021 collabora con Il Gusto di Repubblica e firma una rubrica mensile su Sale & Pepe. Nel 2013 ha fondato Dispensa, rivista indipendente che ha imposto un linguaggio nuovo nel racconto del cibo, pubblicata anche in inglese e distribuita in Italia, Europa e Stati Uniti. Nel 2020 ha ricevuto il titolo di Gastronoma d’Italia e nel 2021 è stata speaker a TEDxBiella con il talk La creatività è una lista della spesa. Dal 2018 cura per AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica il progetto Fame Concreta, dedicato al dialogo tra cibo, ceramica e convivialità. Tra i suoi libri ci sono 10 ottimi motivi per non cominciare una dieta, Manuale di cucina sentimentale, Atlante di geogastronomia — tradotto anche in Germania come Atlas der Kulinarik —, Guarda dove mangi. Ceramica in tavola e Oriolo, tra le vigne e le stelle. A questo percorso si affiancano anche progetti e format come Guarda Dove Mangi, Il Club delle donne che amano il formaggio e i corsi di Autobiografia culinaria e Ricettari di famiglia, che raccontano bene il cuore del suo lavoro: usare il cibo non come semplice argomento, ma come dispositivo narrativo, affettivo e culturale. Può il cibo diventare la chiave per raccontare non solo un prodotto o un territorio, ma anche il nostro modo di entrare in relazione, trasmettere cultura e costruire un’idea autentica di eccellenza? Sì, perché il cibo, quando è raccontato bene, non parla soltanto di qualità: parla di chi siamo, di come accogliamo, di ciò che scegliamo di ricordare. Crea significato, genera empatia e lascia una memoria.

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