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Talk / Incontro

Il gelato, patrimonio della cucina italiana

Tradizione, identità e riconoscimento culturale

domenica 15 novembre · 10:30–11:15

Officina Culturale - Piazza Verdi

La cucina italiana è entrata nel patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO. Quale posto occupa il gelato in questo riconoscimento? Come la pizza, identifica l'Italia nel mondo: serve un percorso dedicato per tutelare e trasmettere il sapere dei gelatieri, sull'esempio dell'arte del pizzaiolo napoletano? Un confronto su identità, mestiere e patrimonio condiviso.

Chi c’è

Modera

Danilo Poggio

Danilo Poggio non è soltanto un giornalista professionista alle prese con la cronaca quotidiana dirigendo un tg regionale piemontese. È anche un eno-gastro-appassionato, per discendenza, per vocazione e per scelta. Assaggiatore di vino diplomato, fa parte di giurie di concorsi enologici e gastronomici. Da oltre 15 anni si impegna a parlare di piatti e di vino sulla carta stampata (Avvenire, La cucina italiana, Condé Nast Traveller), in radio (Radio Deejay e Radio Capital), in tv (Italia Uno, Rai Scuola e GRP Televisione) e in molti eventi dal vivo in giro per l'Italia. A dimostrarlo, i suoi video che potete trovare su Instagram, YouTube e anche su Spotify, con il podcast I nuovi mosti. Nominato Cavaliere della Repubblica italiana per la passione nella “divulgazione del valore dei territori”, ama assaggiare i luoghi, convinto che le domande serie si possano porre soltanto a tavola e rigorosamente dopo il dessert. Torna a Sherbeth con infinito entusiasmo.

Con

Corrado Assenza

Nato a Noto all’inizio degli anni Sessanta, Corrado Assenza guida da oltre trent’anni il Caffè Sicilia, la storica pasticceria di famiglia. Dopo gli studi di agraria, interrotti per richiamo del laboratorio, ha fatto della pasticceria un racconto della cultura del popolo siciliano. Cerca la sintesi tra Est e Ovest, scienza ed empirismo, tradizione e presente, e il sapido negli zuccheri. Ha ricevuto il Premio Veronelli come miglior artigiano alimentare (2006) ed è stato Miglior Pasticcere dell’anno per Identità Golose (2007). Il Caffè Sicilia è stato Bar dell’Anno del Gambero Rosso (2008) e ha ottenuto più volte le Tre Torte. Ha insegnato al Culinary Institute of America e in Italia, ed è stato relatore in tutte le edizioni di Identità Golose. Nel 2018 Chef’s Table di Netflix gli ha dedicato una puntata. Dal 2020 è Maestro d’Arte e Mestiere della Fondazione Cologni.

Con

Maddalena Fossati Dondero

Giornalista e scrittrice milanese, Fossati è una figura di spicco nel panorama culturale italiano. Dopo anni a Parigi come freelance per la stampa italiana e una lunga carriera presso Vanity Fair, nel 2017 viene nominata Direttore de La Cucina Italiana, rivista storica e simbolo della cultura gastronomica nazionale. Da dicembre 2020, dirige anche Condé Nast Traveller, il magazine di viaggio emblematico della casa editrice newyorchese, portando avanti il suo amore per i viaggi e il mondo dell’hotellerie. Fossati ha un approccio innovativo al giornalismo, ponendo la cultura al centro delle sue narrazioni e intrecciandola con la contemporaneità e le contaminazioni artistiche. Sotto la sua guida, La Cucina Italiana ha lanciato iniziative di grande impatto, come la candidatura della cucina italiana a Patrimonio immateriale dell’UNESCO, di cui Fossati è stata Presidente del Comitato Promotore. Un progetto che ha portato una grande visibilità e un enorme prestigio a tutto il sistema Italia. È anche giudice/talent della trasmissione Celebrity Chef accanto ad Alessandro Borghese su TV8 e curatrice della classifica The 25 Most Powerful Chef di Forbes Italia.

Con

Giovanni Ruggieri

Giovanni Ruggieri è Professore Associato di Economia del Turismo e dei Beni Culturali presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Università degli Studi di Palermo. È fondatore e coordinatore del Corso di Laurea Internazionale in Tourism Systems and Hospitality Management, dove insegna Tourism Systems Economics, e collabora ai programmi di doppio titolo con l’Università di Málaga e la Florida International University di Miami. Svolge attività didattica e seminariale presso università italiane e internazionali. La sua attività scientifica, con oltre 110 pubblicazioni, riguarda l’economia del turismo, la sostenibilità e lo sviluppo dei territori insulari e fragili. Dedica particolare attenzione agli impatti economici di eventi e manifestazioni, analizzandone le ricadute sulla spesa dei visitatori, sulle imprese, sull’occupazione e sulle filiere locali. Studia inoltre le reti d’impresa e la stagionalità nelle destinazioni turistiche. È Presidente dell’Observatory of Tourism for Island Economics (OTIE) e del suo Comitato Scientifico, fondatore e co-editor dell’International Journal of Island Research e membro del comitato editoriale della rivista L’Industria, edita da Il Mulino. Partecipa a numerose associazioni scientifiche e ha collaborato con reti internazionali quali CPMR, INSULEUR, NECSTouR e ASCAME, nonché con la Fondazione UNESCO per la Sicilia, alla definizione dei Piani di Gestione dei siti UNESCO.

Con

Antonio Russo

Biancamenta

Antonio Russo è il gelatiere di Biancamenta, aperta nel 2013 a Porto Recanati e subito riconosciuta per un’identità diversa rispetto alle gelaterie turistiche della zona. Lucano di nascita e marchigiano di adozione, dopo varie esperienze come gestore di pub, pizzerie e bar si laurea in economia, affinando le sue qualità imprenditoriali. Durante gli studi conosce Serena Corbo, compagna di vita e di lavoro, e insieme decidono di intraprendere l’avventura della gelateria. Biancamenta nasce con un’impostazione precisa: produzione completamente gluten free, presenza di gusti vegan e senza lattosio e gelato conservato nei pozzetti, tra le prime realtà marchigiane a farlo. Elemento distintivo è l’attenzione maniacale alla struttura e alla cremosità del gelato, perché “la struttura veicola il gusto”, con una proposta orientata a naturalezza, cibi funzionali e salutistici e grandi classici rivisitati in chiave moderna e identitaria. Nel tempo Biancamenta ha ottenuto riconoscimenti come la finale regionale del Gelato World Tour 2017, due coni Gambero Rosso 2025, tre coni Gambero Rosso 2027 e il terzo posto al Premio Procopio Cutò Sherbeth 2025, confermando un approccio etico, sostenibile e di qualità alla produzione.

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