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Quando il territorio diventa raccontocon Danilo GiaffredaTalk / Incontro
Quando il territorio diventa racconto
Chiave di lettura di un territorio attraverso cultura, gastronomia e turismo.
venerdì 13 novembre
·
12:30–13:15
Officina Culturale - Piazza Verdi
Un ingrediente, una ricetta, una bottega possono diventare il motivo di un viaggio. Un incontro su come raccontare i luoghi attraverso il cibo, mettendo in relazione cultura gastronomica, paesaggio e ospitalità.
Chi c’è
Modera
Danilo Giaffreda
Architetto, fotografo, food writer. Pugliese all’anagrafe, nomade per vocazione, attraversa l’Italia alla ricerca di innamoramenti eno-gastronomici. I sapori e le immagini che s’impigliano nella memoria diventano racconti. Scrive per Food&Wine Italia, Foster, Italia Squisita e sul suo blog Il Ventre dell’Architetto. Vive e lavora tra Puglia e Sicilia.
Con
Serena Malleo
Palermitana, mamma di due figlie e con un’esperienza ventennale nel turismo d'eccellenza, Serena ha costruito la propria carriera ponendo l'ospitalità e la valorizzazione del territorio al centro del suo percorso. Dopo la laurea in Economia e Gestione del Turismo, muove i primi passi nel settore proprio nella sua città natale a Villa Igiea, per poi intraprendere un'esperienza internazionale a Londra che la porta a collaborare con grandi catene dell'hotellerie globale come Hilton e Hyatt.
Rientrata in Sicilia, entra nel mondo del lusso con Belmond (all'epoca Orient-Express), curando le relazioni pubbliche e l'accoglienza tra Taormina e l'isola di Saint Martin nei Caraibi. Per sei anni ha successivamente guidato le operazioni di terra e le attività crocieristiche per il Sud Italia in qualità di Country Manager per un primario tour operator americano. In seguito torna nel luxury hospitality legandosi al gruppo Rocco Forte Hotels come PR & Communication Manager per Villa Igiea e il Verdura Resort.
Infine, unisce la profonda conoscenza dell'hotellerie di alta gamma con la creazione di esperienze su misura — ideate per far immergere il viaggiatore internazionale nella cultura, nelle tradizioni e nell'identità locale più autentica — ricoprendo da tre anni il ruolo di Executive Manager per Essence of Sicily, realtà con cui sviluppa nuovi progetti strategici sul territorio.
Con
Helena Attlee
Helena Attlee è una scrittrice britannica di successo, autrice di opere di saggistica dedicate all’Italia e ai suoi paesaggi. Il suo ultimo libro, The Fire in the Mountain: Sicily, Etna and Her People, è stato pubblicato nell’aprile 2026 e trasmesso da BBC Radio 4 come “Libro della settimana”.
Il suo pluripremiato The Land Where Lemons Grow: The Story of Italy and its Citrus Fruit è stato tradotto in diverse lingue, tra cui l’italiano, ed è pubblicato questo mese da Touring Club Italiano con il titolo Là dove crescono i limoni.
Helena vive in Galles e insegna scrittura creativa in Gran Bretagna e all’estero.
Con
Fabrizia Lanza
Fabrizia Lanza nasce a Palermo l’8 marzo 1961. Lascia la Sicilia a 18 anni. Si laurea in lettere con indirizzo Storia dell’Arte e lavora per vent’anni in ambito museale. A 45 anni chiude la sua vita di storica dell’arte e decide di riavvicinarsi alla Sicilia. Anna, sua madre, nel frattempo ha fondato una scuola di cucina. Fabrizia inizia a lavorare con sua madre che introduce Fabrizia al pubblico americano, nel 2007 Fabrizia si ritrova ad un convegno alla Boston University a parlare di cibi rituali in Sicilia. Fabrizia lentamente prende la situazione in mano, aiuta Anna alla scuola, viaggia, imposta i programmi della scuola, crea nuovi contatti. Dal 2009 dirige la scuola e ospita workshop con chef, designers e scrittori sul tema del cibo e del territorio siciliano, in inverno tiene un corso di 6 settimane Cook the farm sul rapporto tra l’agricoltura e il cibo. Viaggia regolarmente negli Stati Uniti, cucina, produce eventi siciliani nei migliori ristoranti della East e West Coast: Chez Panisse di Alice Waters, per citare solo i più famosi. Ha dato conferenze e curato piccoli seminari sulla gastronomia siciliana al Master in Gastronomy della Boston University, all’Università di Harvard, Berkeley e Yale. Fabrizia negli anni ha prodotto e diretto brevi documentari: sui cibi cucinati per la festa di San Giuseppe (youtube.com/watch?v=oCNODBzdlJw) e di Santa Lucia (vimeo.com/4409415); Amuri, sul cibo consumato durante le feste calendariali in Sicilia; Amaro sul sapore amaro come tema identitario del cibo dei Siciliani. Ha pubblicato il libro Olive sulla storia dell’olio (Reaktion, Londra 2011), due ricettari: Coming Home to Sicily (Sterling 2010) e Food of Sicily (Artisan, 2023), un memoir: Tenerumi (Manni 2019) e L’ultimo dei Mosù (Mondadori 2023).
Con
Francesco Fisotti
Gelateria Fisotti
Francesco Fisotti apre la Gelateria Fisotti nel 2012 a Otranto, costruendo nel tempo una forte identità, che lui stesso definisce “gelato autentico, funky, hipster ma per tutti”. Classe 1986, si forma presso Gelato University, Babbi, Gelato Naturale Academy, e con corsi con maestri come Pino Scaringella e Roberto Lobrano, oltre che attraverso un’intensa esperienza pratica. La produzione si basa su materie prime ricercate come diverse tipologie di vaniglia, frutta locale, frutta secca selezionata da diverse parti del mondo e masse di cacao di varie tipologie. In laboratorio non vengono utilizzate paste aromatiche, paste di frutta secca industriali, basi pronte o emulsionanti. Tra le specialità ci sono gusti iconici come oliva cellina, rucola selvatica, olio d’oliva con taralli alla contadina, cucumeddrha e menta, fichi, opunzia, gelso, mandorla pugliese e, più recentemente, pistacchio made in Puglia. La gelateria è presente nella guida del Gambero Rosso e nella classifica di Dissapore e si distingue anche per un’anima creativa extra‑gelato: Fisotti è un’etichetta discografica con all’attivo 27 pubblicazioni in vinile, a sottolineare il legame tra gelato e cultura underground.
1. Compri i Tasty2. Mostri il tuo QR3. Scopri gli Itinerari di gelato4. Recensisci e vinci5. Trasferisci TASTY, ovunque e a chiunque6. Partecipi ai nostri eventi7. Scopri dove sono i gelatieri
I Tasty sono il credito del festival. Li compri quante volte vuoi dal telefono o in una delle casse — e poi giri tra gli stand e goditi il tuo gelato.
Un Tasty vale un euro di gelato. Ma ogni pacchetto è un’offerta a sé: più è grande, più degustazioni ti regaliamo. Tieni d’occhio le promozioni.
Ci sono tanti modi di attraversare Sherbeth: seguire la curiosità, lasciarsi guidare da un ingrediente, ritrovare un sapore familiare. Oppure prendere una strada nuova e scoprire dove porterà, un assaggio alla volta.
Nascono così «Gli Itinerari di gelato», 10 percorsi degustativi trasversali, ognuno di 6 tappe, che intrecciano gusti, territori e interpretazioni attraverso affinità e contrasti, nuove prospettive.
Non sai da quale cominciare? Il quiz «Che gelato sei?» ti consiglia il tuo. Paghi col QR da una gelateria dell’itinerario e il passaporto si timbra da solo, anche per gli assaggi che hai fatto prima di iscriverti.
Completa un itinerario, uno qualsiasi: ricevi un Conetto in omaggio nel tuo Wallet, da ritirare al banco.
Pochi minuti dopo ogni assaggio puoi votare quel gelato, fino al 16 novembre: un voto per gelateria. I voti espressi entro il 15 novembre decidono il Premio del pubblico. Con 25 voti diventi Gran Giurato: il badge compare in «Il mio festival».
Ogni 6 voti un Conetto in omaggio, che arriva da solo nel tuo Wallet: fino a 10 in tutto.
Puoi mandare Tasty a chiunque, quanti ne vuoi, e riceverne da chi te ne manda. E se hai in mano uno scontrino con dei Tasty sopra, lo carichi e finiscono nel tuo portafoglio: vale anche se quello scontrino non l’hai comprato tu.
Quello che avanza resta dov’è, e puoi sempre regalarlo a chi è con te.
Chi partecipa, che gusti propone e in che punto della piazza trovi il suo stand: la mappa te lo dice in un tocco, e la scheda di ogni gelatiere racconta il resto.
Metti fra i preferiti quelli che vuoi assaggiare: li ritrovi tutti insieme quando sei sul posto.